Le memorie Gorani - Pagina 278

si fosse ritirato dal governo seguitò a ricever memoriali et a dispacchiare

Una delle cose che Ucedo propose al sig. duca d'Ossuna fu l'abbassamento del prezzo del pane, e tirò a due fini. L'uno di dar un colpo al mse. Spinola che per questa facenda era uscito del governo con poc'aura popolare; e l'altro per render plausibile l'ingresso del duca nel governo. Volle S.E. sentire il co. Arese che, per all'ora, non stimò bene il farlo; ma poi, gionta che fu a Milano l'Ecc. Sua, in pochi giorni s'abbassò il prezzo del pane 4 soldi al staro; dove che tutte le volte che sortiva di casa il sig. Governatore ne' principij del suo governo era acclamato dal popolo con viva viva mai più sentiti.

Ancorche lo Stato riconoscesse che alli Regenti spagnoli provinciali non s'era solito a far donativo quando venivano eletti a tal carica, tutta volta per negotiatione mia s'indusse a volerlo fare al sig. don Diego Zapata più in ricognitione de' favori ricevuti da Sua Signoria Ill.ma in 18 anni che ha sostenuto il posto di G.Cancelliere che per lo rispetto della nuova eletione alla regenza, tutto che questa dasse il motivo. Si risolvette donque di farlo di mille scudi b che si impiegarono in comprare sei pezzi di quadri de' migliori che si potero havere da diversi particolari. E mentre il sig. Regente già si trovava in Pavia incaminato verso Genova, lo Stato medemo li fece imballare e datiare a sue spese e li mandò a Genova; e per non aventurarsi al rifiuto mi pregò a far che il p. Rho gesuita e confessore del sig. Regente fosse quello che li presentasse operando che in ogni modo li accettasse. E Sua Signoria Ill.ma vedendosi obligata anche con questa attentione, si dispose a compiacere lo Stato medemo onde gradì e ricevette il donativo (canc.:facendo) scrivendo una lettera mostrabile al detto p. Rho di ringratiamento a finchè valesse per tutti li Oratori et Sindici.

La Città di Milano regalò pure il medemo sig. don Diego d'un quadro d'assai prezzo che arivava alle 200 doppie e glielo mandò per mezzo