Le memorie Gorani - Pagina 279

dello stesso padre confessore prima che partisse Sua Signoria Ill.ma da Milano, e fu negotiatione del sig. presidente Arese.

Per notizia si deve avertire che con occasione che si andorono buscando esempi per vedere se alli Regenti provinciali spagnoli s'era fatto donativo, si trovò che ad Alonso de Oca, quando passò da senatore ch'egli era qua alla piazza di Fiscale del Consiglio, la Città di Milano gli mandò a donare 200 doppie alla casa del mse. Stampa all'Olmo in Palazzo ove era alloggiato o, per dir meglio, s'era ritirato e se bene le accettasse, hebbe però a dire ch'erano state poche. Questo regalo pure glielo procurò il sig. co. presidente Arese.

Maggio

Il primo giorno di maggio partì il sig. duca d'Ossuna d'Alessandria imbarcandosi nel Tanaro e venne per aqua a far notte a Sanazaro alloggiando in casa del mse. Malaspina. Da Sanazaro venne a Pavia il giorno seguente che fu alli 2, in carozza con don Francesco Imbonati sino alla Madonna di S.Martino. Ivi smontò e si mise a cavallo servito da pochi de' suoi, e dietro lo seguitavano le due compagnie della Guardia. La duchessa venne in siglia da mano servita da' staffieri a piedi et alcuni paggi a cavallo et marchiò avanti del duca per qualche buon tratto.

In Pavia si trovavano quasi tutti li ministri e gran nobiltà milanese oltre tutti li ambasciatori delle Città et altri Corpi publici 9 attendendo l'arivo di S.E.

Il sig. co. Arese presidente del Senato, ch'era alloggiato nel convento di S.Marino, s'avanzò in una carozza a sei (in cui ero pur dentro io) di là dal Gravalone sino a S.Martino e però nella piazza che risponde alla strada vicino all'hosteria. Smontassimo tutti per riverire S.E. nel passare. S.E. vedendo il sig. co. Arese fermò il cavallo dando luogo che gli dicesse due parole di compimento, avanti di che fece repplicatamente sforzo perchè il conte si coprisse.

Il sig. G.Cancelliere Zapata s'era fermato apena di là dal Gravalone