Le memorie Gorani - Pagina 280

e con esso fu più breve la ceremonia. Compì ancora con la signora duchessa nel passaggio, il che non fece il sig. co. Arese ancorche S.E. aprisse la finestrella della siglia per render la cortesia del saluto.

Si fece il ponte di barche al Gravellone. La Cavaleria tutta era squadronata nel piano di qua dal detto fiume al solito. All'entrare di S.E. in Pavia si fece la salva de' pezzi d'artiglieria.

Subito passato il ponte del Gravallone il sen. Caxa podestà di Pavia con l'abbate seniore della Citta ch'era il co. Francesco Maria Belcredi, compirono. Doveva questa fontione toccare al co. Ludovico Gambarana come quello ch'era entrato nel mese di maggio ad esser abbate seniore e perchè il co. Belcredi haveva già nella sua abbatia fatte tutte le preventioni per l'alloggio di S.E. ed haveva anche più felicità nella rappresentativa, fu pregato a far la fontione, a che si accomodò con qualche difficoltà.

S.E. alloggiò nella casa Beccaria alla Madonna di Loreto. Riceveva, il duca nel quarto basso, e la duchessa nell'alto

La stessa sera che S.E. arivò in Pavia volle ricevere i compimenti de' Tribunali e di tutti li missionarij.

Il primo a compire fu il Vicario Generale di Milano Gratiani in nome del card. Litta arcivescovo che all'hora si trovava in conclave da cui sortì poi papa Clemente X.

Successivamente compì la Città di Pavia godendo la prerogativa locale e non fu altrimente ricevuta nella stanza del baldacchino dove compirono gl'altri rappresentanti ma bensì in un altra passato l'andito stretto della capella. Parlò il co. Belcredi sodetto.

b Saputosi che S.E. intendeva di ricevere i Tribunali e tutti li altri inviati, ogn'uno d'essi andò a vestirsi di nero, e li togati a mettersi in toga per far la loro figura

L'ordine del compire fu il seguente

Il Senato. Per cui li senatori Pozzo e Cariglio