Le memorie Gorani - Pagina 292

sig. duca governatore fu invitato dalla congregatione de' Cavalieri di S.Giovanni le Case Rotte ad honorare la processione del Santissimo e v'andò unitamente col Consiglio Segreto che a tal effetto haveva 16 fatto chiamare. Entrarono nella carozza di S.E., il castellano, generale della Cavalleria don Inigo de Velandia, ambidue dalla parte de' cavalli, et alle staffe da una parte il Presidente del Senato co. Aresi et dall'altra il mse. Verzellino Visconti. Al paro di S.E. niuno vi stette, et li altri cinque Consiglieri che v'erano posteriori per antianità, montarono nella carozza seconda che seguitava. Fu fatto gran riflesso a che il Presidente del Senato vi fosse intervenuto per haver da sedere in luogo così indecente al suo carattere, ma egli la salvò con che hora fa l'offitio di vice G.Cancelliere per non esservi qua il proprietario, e non è nuovo che li G.Cancellieri in occasione d'andare col Consiglio Segreto habbino presa la staffa della carozza mentre li altri posti erano occupati dai Generali che in Consiglio precedono. Fu anche stimato nuova questa chiamata del Consiglio per essere una fontione alla quale non è mai stato solito d'intervenire.

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Sul principio di questo mese, don Francesco Velasco segretario della Cancelleria Segreta diede il giuramento di governatore di Cremona a don Agostino Sannudo non ostante che il segretario di di guerra don Baldassar Bazan alla presenza di S.E. insistesse che tal fontione non toccava a segretario di Cancelleria Segreta; poscia restò S.E. persuasa con la ragione del solito havendo veduto i registri di Cancelleria che contengono moltissimi di questi giuramenti con le instrutioni et ordini per li offitij del soldo et in contrasegno della mezza moneta che si conserva nell'archivio del Castello.

Circa la meta del corrente, il Residente di Savoia mi mostrò una lettera del duca suo padrone in cui lo avertiva a star sul caso quando si mandassero di qua le compagnie d'Infanteria per rinforzare le galere che dovevano servire a Sicilia il sig. principe di Lignì, b per poter far insinuare a S.E. che s'intendeva farle passare sopra