Le memorie Gorani - Pagina 297

materia di caccie.

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Alli 14 al doppo pranso S.E. fece convocare in Palazzo il Consiglio Segreto a cui intervenne per deliberare sopra la causa criminale del baron Stodel imputato d'haver amazzato in Melegnano il giorno del Perdono un gentil'huomo di Casa Somariva, e comandò che v'assistesse in qualità di segretario don Baldassar Bazan che lo è di Guerra et se gli pose l'assento con un scagno al fine della tavola de' Consiglieri servendosi di essa medema per riporre li papeli e scrivere li apontamenti. Si fece entrare l'Auditor Generale qual fece la sua relatione in piedi e, finita, gli fu comandato che sortisse.

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Alli 30 arrivò a Milano il co. Gasparo Scotti inviato dal duca di Parma a compire col sig. duca d'Ossuna per l'occorenza della venuta sua a questo governo. Condusse seco due camerata che furono il sig. Giuseppe Anguissola ed un tal sig. Monurieli cavaliere piacentino, sei staffieri il co. Gasparo con due gentil huomini, e due altri staffieri per ciascun camerata; forma che fu esagerrata da questo co. Rossi agente di Sua Altezza non più pratticata con altri Governatori asserendo esser lo stile di condurre l'inviato se non quatro staffieri e ciascun camerata uno senza gentilhuomini.

Questo inviato si ponderò pure per uno de' più qualificati cavalieri della Corte del duca poichè, oltre l'esser il decano de' gentil huomini della Camera di Sua Altezza, veniva ad esser qualificato dall'esser stato inviato a Francia a condolersi col Re Cristianissimo 19 della morte della regina madre ed esser anche stato destinato per la Corte di Spagna ancorche poi non v'andasse. Tutte queste qualità e circonstanze di maggior splendore della comparsa (che per altro fu di luto in risguardo della morte del Gran Duca di Toscana per cui la Corte di Parma la portava) ci furono rendute per significazione di maggior stima verso di S.E. eccedenti il solito. E l'Ecc. Sua, usando della propria grandezza, volle corrispondere con