Le memorie Gorani - Pagina 303

alli 3 d'ottobre

Ottobre

Alli 4 arrivò a Milano da Mantova accompagnato dall'abbate Federici Ressidente Cesareo in Venetia il co. di Waldestain, Cavallerizzo Maggiore della signora Imperatrice Leonora, ed il giorno presso si portò a visitare il sig. duca Governatore introdotto dal co. Antonio Trotti per la scala grande del quarto della signora duchessa. E si fermò con S.E. qualche tempo insieme col detto abbate Federici non dando altro titolo a questa sua venuta che di curiosità di vedere la citta di Milano frattanto che da Vienna stavano a ritornar alcune risposte sopra il negotio per cui dal sig. Imperatore era stato spedito alla Corte di Mantova; intorno a che devi sapere che il primo motivo della missione fu per che bollendo all'hora il trattato del matrimonio tra il duca Carlo 2° di Mantova e la principessa primogenita di Guastalla, si voleva che andasse in nome cesareo a darvi l'ultima mano, ma poi, sendosi il tutto conchiuso avanti che partisse da Vienna, si colorì il titolo con che andasse a congratularsi con quella medesima Corte di Mantova d'essersi rihavuto il duca della sua caduta da cavallo

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Il sig. duca d'Ossuna il giorno seguente, che fu alli 6 verso le 3 nella notte, mandò a lume di torchia a regalare il detto co. di Valdestain di 24 bacille di tutte le sorti de selvatici, dolci et altre galanterie

Si seppe poi che nella Corte di Vienna era stata disaprovata la rissolutione presa dal detto abbate Federici di condur a Milano il detto co. di Waldestain e che nella Corte di Mantova non era restato 22 sodisfatto de' trattamenti poichè non vollero eccedere quelli che havevano fatti al inviato di Francia ultimamente

Verso il fine di questo mese, sendo andate a votto tutte le negociazioni intavolate con S.E. per parte dello Stato, cioè a dire di qualchuno delli Oratori e Sindici di far all'Ecc. Sua una considerabile recognizione a titolo del soglievo che si desiderava desse allo Stato