Le memorie Gorani - Pagina 307

di Spigno nata dal haver i soldati di quel pressidio voluto prendere prigione uno de' deputati del luogo, ed è certo che S.E. fece prima cercar conto di me se mi trovavo in Milano poichè se ivi fossi stato non ci havrebbe fatto assistere il segretario di guerra.

Fu anco la prima volta che a me venisse destinato il luogo in fine della tavola del Consiglio senza distinzione alcuna all'uso di Spagna In questo Consiglio si rissolvette di che io dovessi passar l'ufficio col Ressidente di Savoia sopra la novità di quei di Lenta, ma poi alla Camera su le persuasioni mie S.E. muttò rissoluzione che per non mettersi in impegno pericoloso con la Corte di Torino, già che per non essersi mai aggiustata tra il duca di Savoia e S.E. la forma di corrispondersi per lettere non si poteva aspettare molto buona b risposta, lasciò S.E. che il Senato facesse passare l'ufficio dal secretario Maggio, uno de' suoi, ed è anco da notarsi che, se bene questa rissoluzione si prese sopra quello che motivò in Consiglio il Presidente del Senato di che anticamente soleva il Senato medesimo corrispondersi a drittura con li duchi di Savoia, con tutto ciò fu questa la prima volta mia a ricordare che li Governatori di Milano habbino ciò permesso al Senato.

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Sul fine di novembre partì da Milano per andar a Firenze a compire con quel nuovo Granduca Cosmo il co. Ercole Visconti Comissario Generale dell'Esercito come inviato da S.M. con sua real lettera a dar il pesame della morte del padre d'esso Granduca Ferdinando et a rallegrarsi insieme della successione sua al granducato di Toscana, per la qual commissione hebbe da S.M. il co. Ercole sei milla scuti d'aggiunto di costa con cedole di doverli cavare etiamdio con la vendita de fondi camerali. Riscottè subito il detto conte la partita, e come che haveva obligazione d'andar di lutto e nella Corte di Firenze non vi accettano i soliti regali che sono correnti in altre Corti, rissultò questa giornata più lucrosa al conte d'assai che gravosa. Nella Corte di Firenze hebbe tutti i trattamenti d'ambasciatore fuori che l'eccellenza poichè le fu data panatiera, un scudiero