Le memorie Gorani - Pagina 308

per scalco, il servitore de' paggi et la distinzione de scabelli a tavola alli camerata che furono il cavaliere Mugiani, il co. Alessandro Visconti, don Giorgio Salvaterra et il figlio del co. Marc'Antonio Rasino. Il Granduca gli mandò sino a Bologna una letica in contro e poi, giunto alla villa del duca Salviati, le carozze di Pallazzo col cavaliere trattenitore, ed in Palazzo medesimo, per lo spatio di sei giorni che colà si trattenne, fu sempre alloggiato.

Il resto delle particolarità toccanti a quest'andata del conte, si rimette alla relazione che di essa farà S.E.

Decembre

Alli 28 novembre S.E. partì da Milano per andar a vedere le fortificationi di Mortara e ritornò alli due del mese seguente. Fece la strada di Pavia per vedere con quell'occasione una comedia in musica intitolata l'Antioco, e per esser grosso il Terdobio non andò da Pavia a Mortara tutto in un giorno, ma si fece alto una notte in 24 Garlasco in casa del co. Ottavio Castiglione et il giorno seguente passò il Terdobbio sopra ponti di barche. Il ritorno a Milano fu per Vigevano

Si è lasciato di dire come nel mese di novembre venne ordine a S.E. di dover informare sopra il punto se conveniva o no il metter governatore nella città di Pavia, sopra di che già era stato sentito nel tempo del suo governo il mse. de los Balbases che votò in che non convenisse, et il detto sig. duca disse pure lo stesso fortificando il suo parere con molte ragioni, e tutto segui meramente de offitio prima che la Città arrivasse a sapere che fosse venuto tal ordine d'informare

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Alli 6 di decembre si solennizò il compleaños della signora duchessa d'Ossuna con la comparsa a Pallazo di molti cavalieri e ministri con cattene d'oro e gioie, ed alla sera con comedia de Magatelli e doppo di essa con l'ardersi una machina de fuochi artificiati che riuscì infelicemente poichè, sendo già le tre della notte ed essendosi voluti gettar all'aria prima molti razi ed alcuni grossi conetoni, il