Le memorie Gorani - Pagina 309

fumo de questi s'incorporò di modo con la nebbia che levò totalmente la vista de' fuochi della machina stessa de' quali altro non si godette che l'armonia dello strepito.

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Il giorno di Nostra Signora della Concettione fece il sig. duca d'Ossuna incominciare in S.Fedele la festa solenne con l'ottava predicando alternativamente alcuni buoni soggetti una matina in spagnolo e l'altra in italiano. S.E. v'assistette tutte le mattine portandovisi servito dal Consiglio Secreto il quale sedette nel luogo ove sogliono stare li tribunali alla quaresima in tempo di predica. Toccò al G.Cancelliere a stare sopra una delle offelle della carozza di S.E. Il presidente del Senato v'intervenne il primo giorno ma andò a S.Fedele a dirittura da sè scusandosi di non essersi portato a Pallazo come gli altri per trovarsi alquanto indisposto di podagra

II co. di Montalbano, capitano delle guardie di S.E., nell'hora della funzione stette sempre in piedi sotto alla cortina e non fuori come sogliono tutti gli altri. L'apparato fu sul modello dell'annuale che si suol fare per le 40 hore al Carnovale e l'Historia b figurata fu quella del re Assuero quando disse alla regina Ester quelle parole: non pro te sed pro omnibus haec lex constituta est.

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Morte del mse. di Spigno et di Garesso

Alli 14 morse d'accidente apopletico in Saona il mse. di Spigno Federico Asinari del Caretto et alli 16 in Madrid morse il mse. di Garesso capo del tronco principale di Casa Spinola

Havendo la Congregatione delli dieci otto Anciani del Ducato di Milano deliberato per nove anni a Giulio Fedele il commissariato della scossa de' carichi d'esso ducato senza facoltà di dar retrodati et con la sola provisione di sei denari per lira da scodersi da quelli che pagaranno fuori di tempo sendo preceduta la solennità delle cedole che rimasero esposte per 18 giorni doppo esser andata a S.E. la consulta del Magistrato Ordinario, ricorse il Pozzo et Andrea Castelli dall'Ecc. Sua rappresentando la nullità di detta deliberatione