Le memorie Gorani - Pagina 311

tutti li Tribunali in corpo con la Città di Milano ancora ed il Collegio de' Dottori destinando a ciascun Tribunale e Corpo nell'ordine di sopra paralello a quello di S.E., due palchetti e due d'abbasso per li ufficiali o per le moglij de ministri come più fosse piacciuto alli medesimi.

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Alli 20, vigilia di S.Tomaso, S.E. andò al Senato alla funtione delle gratie. Il Tribunale entrò conforme al solito dentro del quarto dell'Ecc. Sua a riceverlo a servirlo. All'entrare del vestibolo passato il salone grande che introduce alla sala del Senato, il G. Cancelliere cede la mano al Presidente; et l'accompagnamento del Senato, doppo finita la funtione, non fu che alla scala cioè al repiano che communica con la sala delli alabardieri. S.E. a porte aperte fece tutte le gratie de' carcerati che furono proposte et doppo, a porte chiuse, fece tutte l'altre di quelli che non si trovano priggioni. Fu riparato e sentito assai dal Senato che solo il segretario Serponte restasse dentro quando tutti li altri uscirono e pensò che lo facesse per esser rogato delle gratie medesime a fine di poter dare lo spacchio per Cancellaria Segreta per la scarceratione de' priggioni, ma questo non gli riuscì quando havesse havuto tal fine, perchè il Senato fondandosi su la dichiaratione di b S.M. del 1663 quando naque la competenza con la Cancellaria Segreta in tempo del sig. don Luigi mandò subito l'ordine a drittura a' giudici, et havendomi il sig. G.Cancelliere fatto scrivere un biglietto al sig. Presidente del Senato perchè si contentasse di non far in questa parte pregiudizio alla Cancellarla Segreta, mi fece rispondere dal secretario Annone che già S.M. haveva decisa la controversia et che il Senato haveva supposto di poter dare tal ordine con tutta giustificatione. Vidde il sig. G.Cancelliere la risposta e più non repplicò sopra di questo ponto

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Il giorno delli Innocenti fui eletto in secondo assistente della Congregatione Insigne dell'Entierro di Nostro Signore eretta in S. Fedele, sendo preffetto il sig. presidente del Senato co. Bartolomeo