Le memorie Gorani - Pagina 318

b Marzo

In questo mese successero le infrascritte cose notabili che si porranno succintamente per dar luogo alle altre di maggiore sostanza Venne a Milano da Genova il principe di Piombino che, giocando una sera con S.E., guadagnò mille e ottocento doppie e poscia se ne partì alli 21 del mese di marzo verso Spagna

Venne pure a Milano e vi stette otto giorni incognito il card. Buoncompagno arcivescovo di Bologna. Non si vidde con S.E. e stette in camera locanda

Succedette il caso fattale della morte delli due fratelli msi. di Fosdinuovo da che hebbero principio tutte le cose passate intorno a questo feudo, delle quali se ne ha la piena e fondata contezza nel mazzo de' papeli toccanti a questa matteria

In occasione delle feste di Pasqua di Ressurezione S.E. si portò al Senato a far le grazie nella medesima maniera che pratticò nelle feste di Natale nell'anno scaduto ed accadette in caso d'essersi, per ordine del Senato, fatto levar il capello al sindico fiscal Baldirone il quale, in quella occorrenza, se l'era posto in testa con supposizione che a' sindici fiscali competisse tal prerogativa la quale, con quest'atto sì publico e famoso, è rimasta perpetuamente condannata. A questa fonzione delle grazie, come pure alle antecedenti, assistette il G.Cancelliere don Raphaele Vilosa

Di questi giorni si era ripigliata per ordine di S.M. la gionta sopra la causa Borromea nella quale nacque la competenza tra il questore don Rodrigo Quintana del Magistrato Straordinario et il questore Leonardo Calderari dell'Ordinario, ambi due togati, pretendendo il primo di precedere al secondo a titolo che questa radunanza, che più propriamente era tribunale che gionta per esser composta quasi tutta de ministri del Magistrato Straordinario, et che mentre il questore Calderari, quando fu fatto passare al detto Magistrato Straordinario, sedette in luogo inferiore del detto questor Quintana, così si supponeva che altre tanto dovesse fare nella Gionta. Il