Le memorie Gorani - Pagina 319

fine di questa competenza fu che S.E. con replicate iussioni, sendosi mostrato contumace alle prime, commandò a Quintana di dover intervenire alla Gionta e sedere posteriormente a Calderari. Il che non solo fu approvato da S.M., che anzi, dalla medesima venne ordine a S.E. di dovere fare una ripprensione al detto questor Quintana 29 perchè havesse fatto così poca stima delli replicati ordini che se gli diedero, de' quali se ne ha distinta notizia in un mazzo particolare tratta di questa gionta

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Il lunedì della Settimana Santa S.E. si ritirò solo alla Certosa di Garegnano per passare que' santi giorni con spirituale ritiramento e ritornò a Milano il Venerdì Santo per vedere la processione dell'Entierro che, per goder in faccia, fece che muttasse strada e cominciasse ad incaminarsi per la strada dov'è la casa dell'Arretino, d'indi trasse a quella di S.Paolo, poscia voltando all'Agnello et di lì, per la contrada de' Pattari, seguendo dietro l'arcivescovato, drizzasse alla piazza del Duomo e poi andasse a finire giù per la contrada di S.Raffaele (canc.: Fedele) alla chiesa di S.Fedele.

E S.E. si pose a vederla con la signora ducchessa sua moglie al balcone del quarto de' Potentati che mira per drittura all'officio del Capitano di Giustizia. Lo stendardo lo portò il co. di Montalbano genero del sig. duca d'Ossuna governatore sendo io quest'anno secondo assistente della Congregazione dell'Entierro e non trovandovisi nè il prefetto, che è il sig. co. presidente Arese,nè il primo assistente, che è il sig. don Fernando Valdes generale dell'artiglieria, toccò a me l'occupare il primo luogo immediatamente doppo il baldachino senza compagno

Aprile

Alli 3 del mese d'aprile, giorno di venerdì, furono veduti alla mattina affissi alle colonne della chiesa di S.Gioanni alle Case Rotte, alla porta di S.Fedele ed alla piazza de' Mercanti, alcuni bolettini che dicevano in sostanza che se alcuno de' capitani delle dieci compagnie ultimamente vendute da S.E. desiderava ricuperare il suo