Le memorie Gorani - Pagina 323

altre volte soleva corrispondersi a drittura con li duchi di Savoia e che haveva il formulario circa il modo di trattarlo, il quale è da osservarsi che, quando si venne all'atto della rattificazione dell'aggiustamento stabilito dalli due communi delegati, non volle mai il Tribunale, in quella che si doveva fare da questa parte, alterare lo stile antico che dispone bensì il trattamento d'Altezza ma non già quello d'Altezza Reale

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Alli 26 maggio succedette il disgusto o sia maltrattamento che fece il sig. mse. di Borgomanero al camariero del sig. co. presidente Arese, che fu poscia aggiustato da S.E. con il Senato che entrò a far parte nel negozio sendosene tirato fuora detto sig. co. Presidente doppo haverne dato parte al suo Tribunale

Giugno

Alli 17 si sparse per la città un apprensione universale, massime nel popolo minuto, di che fossero state sporcate le muraglie con onto giallo, temuto pestilenziale, che in fatti fu osservato a guisa de sputti in molte parti, e per tutto quel giorno non fecero altro le donniciuole che purgare con paglia accesa le parti credute onte. Svannì poi questo timore quando si seppe che la stessa tintura sopra le muraglie si era scoperta nelle altre città d'Italia e che niuno b non ne faceva caso. Fu però neccessario, per acquietare il publico sussurro, che il Tribunale della Sanità publicasse grida contro li autori di tal unzione ancorchè dall'esperienze fatte non fosse rissultata nociva la salute come si dubitava.

Luglio

Alli 9 avvenne l'incontro tra il co. Antonio Rainoldi et il co. don Francesco Gallio, figliolo del duca d'Alvito, d'haver l'uno e l'altro cacciato a mano le spade in strada Marina in tempo del corso delle carozze, per lo qual successo il co. Gallio fu dal sen. Carillio, che accidentalmente vi si trovò presente, consegnato al prencipe Trivulzo perchè lo tennesse in sua casa, ed il co. Rainoldo, come più mal veduto in Palazzo per la ritiratezza sdegnosa della sposa sua moglie, fu precettato a consegnarsi nel Castello di Milano.