Le memorie Gorani - Pagina 4

aio del Duca, e cavallier dell'Ordine, egli mi trattò d'illustrissimo in voce ed in iscritto, e nel rimanente con tutte le dimostrationi di stima, venendomi sempre ad accompagnare sino alla carozza e vedendomi partire.

Partenza da Mantova

Finita ch'hebbi la mia negotiatione felicemente, partij da Mantova alli 11 d'aprile, ed arivai a Milano alli 12 passando per Bozzolo, al di fuori, per schivar l'invito, che mi haveva fatto quel sig. Principe, con havermi spedito a Mantova il suo maestro di casa acompagnato da sue lettere assai cortesi. S.E. il sig. don Luigi Ponze de Leon governatore m'acolse con segni di particolar affetto, dandosi per sodisfattissimo de' miei negotiati, a segno che de officio scrisse alla Regina nostra signora il servitio rilevante, che con l'esito buono di questo negotio si era fatto a S.M. sostennendo con l'impegno il rispetto dovuto al nome di S.E. senza che li Mantovani potessero spontare la minima alteratione del datio del transito, che sì come prima era in ragione di 8 mila scuti di quella moneta, così si è mantenuto (canc.:per) e si manterrà per tutto il 1668.

4 Aprile 1666

Caso dello sfratto dell'Inquisitor da Mantova

Mentre io mi trovavo in Mantova successe il caso dello sfratto violento dato dall'Arciduchessa Duchessa di Mantova al padre Inquisitore genovese di patria per haver questi mandato a prendere per forza in Ghetto alli Hebrei il libro de' loro privilegij concessi dalli Duchi, e fatti far prigioni alcuni d'essi che ricusarono di darlo. Il modo dell'essecutione dello sfratto fu che doppo haver un giorno avanti mandato l'Arciduchessa dal Padre il co. Vialardi segretario di Stato per dirgli, che restituisse il detto libro, e se ne dovesse uscir di Stato, havendo il Padre risposto che il libro lo restituirebbe, ma che circa il comando di partir da Mantova