Le memorie Gorani - Pagina 329

Le composizioni delli eloggi ed imprese furono fatte dal p. Barella giesuita e l'invenzione col dissegno furono d'un tal Fiore pittore. S.E. fece fare a sue proprie spese tutti i paramenti del pontificale di veluto nero con frangie d'oro ed il gran baldachino col panno che copriva il feretro tutto similmente di broccato con le arme della Casa d'Ossuna sopra il panno, piviali, pianeta e tonicelle, quali arredi restorono alla chiesa insieme con tutta la cera che avanzò tanto nelli giorni del novenario quanto in quello delle essequie.

b Novembre

Alli 22 arrivò a Milano verso sera il sig. card. Litta havendo fatto da Roma a Genova il viaggio per mare. Gionto a Genova diede parte dell'arrivo suo al sig. duca d'Ossuna con cui per tutto il tempo che Sua Em. si fermò in Roma era passata un incessante corrispondenza di lettere onde, così, S.E. come chi si sia altro, si promettevano che di sicuro tra esso ed il sig. Cardinale sarebbe corsa una ben particolare e reciproca buona intelligenza.

S.E. a questo aviso, per maggiormente obligare il Cardinale, volse eccedere i limiti del formulario mandando sino alli confini dello Stato le compagnie delle guardie a riceverlo e servirlo; che bastava, per quello pratticò il sig. don Luigi Ponze col sig. card. Sforza ed essequito in altri casi simili, che le si fossero avanzate dieci o quindeci miglia al più da Milano. Lo fece salutare col sbarro del canone in Tortona ed in Pavia con più tirri di quello che prescrivano gli ordini a' cardinali, e commandò che da per tutto gli assistesse una compagnia d'Infanteria spagnola che gli entrasse guardia con bandiera, pensando che tutte queste grandi dimostrazioni di cortesia dovessero essere ugualmente corrisposte col portarsi Sua Em. a drittura nell'entrare in città a far una visita a S.E. di condoglienza per la morte della signora ducchessa sua moglie od almeno alla signora ducchessa d'Ucedo di consolazione per lo stesso riguardo, ma il successo ingannò la commune aspettazione in tal grado che il sig. Cardinale tirrò a drittura a smontare al Collegio Elvetico,