Le memorie Gorani - Pagina 34

le galere, restò ciascuno delli camerata di S.E. in particolare soprafatto; però nè per questo si lasciò di convitare tutti quelli che non havevano ancor mangiato, perchè tra il sig. don Inigo di Velandia cavallier di quest'habito, che seco tirò tutti quelli della natione spagnola, e tra altri che fecero lo stesso di diversi Milanesi e Francesi, la maggior parte hebbe ricapito, e furono ottimamente serviti e ben trattati.

Splendore della comparsa de' cavallieri

Fu considerabile lo splendore con cui comparse questo Generale e tuttili Capitani delle galere per la richezza delle livree, e numero grande de' staffieri, che seco condussero. Un cavagliere calabrese fra gli altri, ch'era capitano della Padrona, havea otto staffieri vestiti alla spagnola con maniche, e pendoni guarniti di galoni d'oro.

26 Finito il pranzo, e doppo alquanto di conversatione, si ritirò il Generale alla sua galera; e tratanto che stette a sarpare la squadra, non vi fu, chi non andasse ad appagare la curiosità di vederla poichè ella è forsi la più bella, la più ben armata, e pullita di quante ne scorrino i mari. Basta dire che la capitana da sè sola attualmente porta con la ciurma, da 800 persone.

S.E. manda a regalare il Generale maltese.

Il sig. don Luiggi di quest'hora mandò il regalo di varij rinfreschi che havea ordinato si presentasse al Generale medemo, e fu così copioso nella quantità de' bastimenti e così raro nell'isquisitezza di essi massime de' vini pretiosissimi, che corrispose alla grandezza dell'animo di S.E. ed all'aspettatione di sì nobil stuolo.

Li cavallieri del seguito del Generale godettero nel maggior caldo sino alle 22 hore, il trattenimento delli amici, e de' nobilissimi rinfreschi b d'aque, e di garepigne, che in questo luoco si trovano ad'ogni passo, sendosi qui ridotta tutta la delitia di Genova per l'occorrenza dello spacchio. Su le 23 hore, bassato già il sole tornorono a stringersi in ordinanza le dette galere, e rinovato ch'hebbero il saluto de' 28 tiri, a