Le memorie Gorani - Pagina 36

dell'Andreotti banchiere nella contrada de1 Bigli sempre spesato per b conto della Camera Regia. Si lasciò subito intendere questo signore, di voler venir al Finale (di dove io scrivo) per vedersi con S.E. alle direzzioni della quale, si suppone, ch'egli habbi ordine di stare nel maneggio della sua commissione e se bene il sig. co. Arese a titolo dell'occupatione tanto grande in cui si trovava S.E. lo disuadesse, persistette egli in ogni modo di voler venire né lo essequì sì tosto, perchè fu soprapreso da una resipilla con febre.

Viene assistito dal co. Vitaliano Borromeo

Il co. Vitaliano hebbe ordine da S.E. d'assistergli, e di andar ricavando quali erano i termini della commissione; di che ne formò un papele, e lo trasmise all'Ecc. Sua acciò prima di vedersi con detto Vindisgratz sapesse che misure prendere seco.

Qualità di Vindisgratz per la prima cognitione che se n'hebbe.

Questi è cavalliere di molto garbo, lutherano di fede, ed il negotio per lo quale è venuto in Italia si registrarà abasso ben per minore quando siano seguiti li abboccamenti con S.E.

Feluca di Barcellona con nuove della signora Imperatrice.

Alli 6 d'agosto arivò a questa spiaggia del Finale feluca con lettere de' 30 de Barcellona delli signori duca d'Alburquerque, card. Colonna e don Vincenzo Gonzaga, con nuove che S.M. già per 5 giorni era libera di febre.

27 Agosto

Co. di Vindisgratz si porta al Finale per abboccarsi con S.E. Incontrato el sig. co. Fabio Visconte. Trattamento di S.E.

Havendo il Comissario Imperiale sodetto co. di Vindcisgratz determinato di portarsi ad abboccare con S.E. ch'hora si trova nel Finale, s'incaminò a questa volta, e S.E. mandò il co. Fabio Visconte suo Capitan della guardia delle lanze ad incontrarlo e riceverlo fuori del Borgo con un calesso. Arivò alle 19 hore havendo già pranzato in Bormida, e tirò adrittura all'alloggiamento che S.E. gli havea fatto apparecchiare