Le memorie Gorani - Pagina 38

tenente o passasse a trovarlo alla parte dove fosse; poi si portasse a Mantova et a Modona e vedesse se buonamente questi Principi volessero aggiustare col mezzo suo le loro differenze sopra delle isole del Po per una volta; consentendolo li aggiustasse; e ricusando Modona, s'informasse delle ragioni e de' fondamenti d'una parte e dell'altra, visitasse i luoghi controversi, e poi riferisse a S.M. Cesarea. fra tanto avertisse a non entrare nella cognitione di quanto s'havesse concertato e disposto il sig. Governatore di Milano per quello tocca alle cose passate, anzi vedendo, che alcuno de' Principi volesse innovare od alterare, interponesse l'autorità del suo carattere per far che in questa parte non seguisse minima novatione.

Domande del conte. Entra il conte in sospetti e diffidenze

Doppo questo conchiuse il suo raggionamento il conte dimandando lettera a S.E. per Mantova e per Modena e poscia notizie e pareri ne' casi del progresso della sua negotiatione, secondo, ch'egli se la era b figurata. E S.E. sopra l'una e l'altra di queste richieste stimò (canc.:che) di non poterlo così subito compiacere. Di che acortosene il conte cominciò come di natura oltre modo scaltra e facile al sospetto, a darsi per poco sodisfatto, a segno che il giorno seguente esalò questa sua passione col sig. G.Cancelliere, e poi il giorno appresso le mandò un foglio sigillato in cui erano molti quisiti, a' quali desiderava rispondesse S.E., quando non volesse servirsi di dargli le lettere per Mantova e per Modona; la qual forma di negotiare fu subito riconosciuta per porfia o sia (canc.:ostin) insistenza nella prima instanza non ostanti le ragioni di disinganno, che il medemo sig. G. Cancelliere le havea addotte.

S.E. perchè non stimasse bene di compiacerlo in tutto.

Visto donque da S.E. questo papele del conte, e che volevasi da esso tirare l'Ecc. Sua all'impegno de' consiglij, quando forsi sottomano poteva haver qualche negotiatione segreta con Modona, che sempre mira a far il suo negotio con i veri mezzi della prudenza senza consultarsi con l'empito e con la passione, come fa Mantova in tutte le sue occorrenze