Le memorie Gorani - Pagina 39

determinò S.E. di dar a questo cavagliere la risposta per iscritto, acciò che con le ragioni, ch'ella contenesse non solo 29 potesse appagar se medemo, ma la Corte Cesarea ancora se fosse bisognato.

S.E. mi comanda di concepir la risposta da darsi per iscritto al Conte Commissario.

E così comandò a me di doverla concepire con i sensi, che mi significò, e poscia firmata di mia mano, portarcela la sera avanti la sua partenza, che frettolosamente sollecitava, come se fra pochi giorni havesse limitata la commissione del negotiare. Vado a presentargliela in nome di S.E. Essequij l'ordine di S.E. in formar la risposta, che fu servita d'approvare, et il dì 12 del corrente alla sera, prima che il conte venisse a Corte a licentiarsi da S.E. gliela portai, mentre stava con Sua Signoria Ill.ma il sig. G. Cancelliere. Gliela lessi tutta, e quando fu a quel capitolo, che dice d'haver il detto conte confidato a S.E. esser parte della sua instruttione che non trovando in Milano il sig. Governatore trattasse col suo luogo tenente si turbò mostrando che questo capitolo poteva esser la sua rovina in Alemagna, e che su questo v'havesse fatto negotio con mille altri sospetti.

Particola della risposta che dice il conte di non poter ammettere. S.E. si contenta che si muti. Il conte si dà a conoscere per poco sodisfatto della risposta.

Il che visto da me procurai d'aquetarlo con dirle, che non essendo questa suppositione di sostanza per la risposta di S.E. havrei creduto che l'Ecc. Sua si fosse potuta contentare di mutarla nella maniera, che le fosse più piacciuta. Me la feci dire, ed egli si lasciò intendere, che meglio si poteva dir che: havendo ciò cavato S.E. b dal titolo della lettera del sig. Imperatore &. Fui pertanto da S.E. a communicargli questo riparo, e S.E. con facilità venne in condescendere, in che s'aggiustasse come più al conte piaceva, il che feci, e le trasmisi poi serrata sotto sigillo la risposta in tal forma aggiustata.