Le memorie Gorani - Pagina 42

S.E. invia alla signora duchessa d'Alburquerque il co. Antonio Trotto.

Vedi a foglio 81 un annotatione sopra l'haver Genovesi inviati 4 vascelli incontro alla signora Imperatrice.

La stessa mattina delli 19, S.E. spedì il co. Antonio Trotto suo camerata con feluca a Villafranca per dare alla duchessa d'Alburquerque la ben venuta d'haver passato il golfo, ralegrandosi della buona salute della signora Imperatrice. Elesse S.E. questo cavalliere per la strollatura che ha del modo di Spagna, e per la prontezza e facilità della lingua spagnola; che per altro questa era ambasciata, che toccava al Capitan della guardia di lancie. Volle però S.E. usare col co. Fabio che lo è di tal compagnia, la cortesia di scusarsi in certo modo con esso, come che conoscesse molto bene esser questa fontione, che gli toccava, ma che per non haver egli visto mai la Spagna, nè trovarsi possedere la lingua spagnola, havea stimato di valersi del co. Trotto.

S'amala il sig. G. Cancelliere.

Alli 17 s'infermò nel Finale il sig. G. Cancelliere don Diego Zapata e b S.E. diede al questor Pegna alcune incombenze che prima erano a carico d'esso sig. G. Cancelliere, cioè di sopra intendere alla provisione de' viveri.

Si scuprono le galere

Alli 20, verso le 18 hore fu battuta la rama della montagna più eminente che domina la marina sopra Castelfranco, (canc: et l'isola) segno che si scoprirono galere in quantità; et l'isola d'Albenga diede pure i suoi segni col fumo conforme al solito.

S'avicinano con felicissimo vento mutandosi in un subito et aquietandosi il mare

Verso le 19 cominciorono a scoprirsi anche dal star nelle case della Marina le galere, che parevano vicine al Capo delle Mele, ultima meta della vista di terra ferma, stando alla Marina dalla parte di ponente. Pareva un formicaio, e tutte venivano a vele gonfie con un legiadrissimo ponente, che di quell'hora s'era messo, e che havea fatto calmare