Le memorie Gorani - Pagina 48

Il Senato compisce con S.M. per mezzo delli due senatori missionarij

Entrorono donque dentro della stanza dove era S.M. li due senatori, e doppo fatti li tre inchini con poggiare un ginochio a terra sempre, fermossi in quella positura il sen. Loaysa ed in spagnolo fece una breve orazione, che durò la metà d'un Miserere, e finita senza bacciar la mano, si levò facendo, al ritirarsi li medemi inchini.

Il Magistrato Ordinario fa lo stesso

Seguitorono li due Questori del Magistrato Ordinario che sono: don Alonso della Pegna togato, e don Francesco Imbonati in luogo del mse. Casnedi primo eletto. La stessa ceremonia ed oratione in lingua 36 spagnola fece Pegna per esser di tal natione; solo in questo vi fu differenza, che finita l'orazione s'avicinò Pegna a S.M. dimandandogli la mano per bacciarla, come vassallo spagnolo, e S.M. gliela diede, onde la bacciò. Volle far lo stesso il suo collega Imbonati, ma il sig. don Luigi le fece segno d'alzarsi nè potè bacciar la mano.

Magistrato Straordinario

Vennero poi li due Questori del Magistrato Straordinario, che sono: il co. Filippo Archinto togato, ma senza voto sin tanto non habbia compito gli anni prescritti nella cedola reale, et il questore Guidoboni, che fecero la stessa ceremonia, fuori che Archinto parlò in italiano.

Habiti de' senatori e questori missionarij

Li Senatori e Questori togati comparvero il giorno della fontione con la solita loro toga d'ormesino soglio vestiti sotto del medemo, li questori spada e cappa vestiti alla spagnola con goliglia d'ormesino nero soglio e lustro, con cappa del medemo

Finita che fu questa fontione, la signora Imperatrice andò al prato che chiamano del Re a passeggiare in carozza, e colà il sig. don Luigi fece trovare due piatti di dolci per S.M. con aque gelate di più b sorti. S.M. mangiò del pane e delle brugne di Genova, e così le dame, e poi bevette una gran giara d'aqua di Canella.

Doglianza del Vicario di Provisione, perchè non si sia lasciata compire