Le memorie Gorani - Pagina 6

che non si poteva più tolerare.

Passaggio per Milano del Principe di Baviera.

Si è omesso a suo luogo di notare che alli 17 di marzo di quest'anno entrò in Milano venendo da Roma il Principe di Baviera Massimigliano Filippo. Alloggiò nell'hosteria delli Tre Re. Volle esser incognito e per questo non fu visitato da S.E. Passarono però compimenti per mezzo del co. Ercole Visconti et co. Fulcane maggiordomo maggiore di detto Principe. S.E., mentre seppe che il Principe medemo era fuori di casa vedendo le cose più conspicue della città, mandò a far attaccare al soffitto della stanza sua un lampadario 5 di cristallo in dono. Si trattenne qui un giorno solo e poi partì per Torino, di dove havrebbe poscia tirato a Baviera.

Arivo in Milano del cardinal d'Hassia.

Lo stesso giorno 17 marzo arivò in Milano il card. d'Hassia che veniva d'Alemagna et andava a Roma. Alloggiò in casa del mse. Lucino. S.E. fu a visitarlo ed egli incognito si portò a vedere la signora donna Menzia moglie di S.E.

Accidente di rottura nel Po tra Mantova e Modena.

Alli 17 di questo mese d'aprile naque nel Po l'accidente, che diede caggione alla rottura di guerra fra Modena e Mantova, e questo fu quello in cui da' birri di Viadana fu amazzato un Modonese che pescava da quella parte, et fatto priggione il compagno del morto. I successi di questa picciola guerra vengono diffusamente narrati nelle relationi del maneggio d'aggiustamento fatto da me per ordine del sig. don Luigi Ponze governatore da mandarsi a S.M.: ad esse perciò rimetto la curiosità del lettore.

S.E. mi manda dal p.Abbate di S.Pietro in Gessate

S.E. il sig. don Luigi, subito intesi questi primi moti, mi mandò dal p.Abbate di S.Pietro Gessate (ch'è corrispondente del sig. Principe card. d'Este) a sapere se lui ne haveva qualche notizia. Non l'havea in fatti.