Le memorie Gorani - Pagina 51

ritrovato, comandò il duca ad un paggio della signora Imperatrice che pigliasse il suo capello, et in esso si mettessero li due bollettini, et confusi che furono dentro del capello medemo, esso paggio ne cavò uno e si pose nelle mani del sig. duca, il quale lo lesse, e diceva Pavia.

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Come compissero con S.M. li camerata di S.E.

In quanto al bacciamani delli camerata di S.E. si nota di più b preciso, che mentre quella mattina che si è citata di sopra S.M. Cesarea pransava mandò S.E. a chiamare il duca d'Alvito, il mse. di Borgomainé ed il co. Fabio Visconte perchè finita ch'havesse S.M. di pransare compissero. S.E. li fece entrare nella medema stanza, e con quella occasione trovandosi in anticamera il Maestro di Campo Fossano et altri camerata di S.E. con alcuni cavallieri, vedendo entrar li sodetti sfilarono anch'essi, e tutti si posero nella detta stanza. S.M. finì di desinare, e levata la tavola s'acostorono al baldachino sotto di cui stava sedendo li tre primi camerati, che il sig. don Luigi Governatore nominò a S.M. per nome, e ciascun di questi fece l'inchino, però senza poter bacciar la mano. Seguitorono li altri a far la medema ceremonia, e di questi solo il Fossano hebbe la mano da S.M. il che riputossi ad accidente, forsi perchè Fossano, sendo cavalliere dell'Ordine d'Alcantara, havea in petto una venera, che lo diede a conoscere a S.M. per spagnolo.

S.M. dà udienza alli ambasciatori delle Città.

Al doppo pranso dello stesso giorno delli 26 destinato per l'udienza delli ambasciatori delle Città, si trovorono tutti alle hore 21 nell'anticamera di S.M. e d'indi a poco havendo voluto il sig. don Luigi 39 acertarsi se v'erano realmente tutti S.E. fece sortir dietro a sè da quella stanza conducendoli nella loggia per metterli per ordine, e poi farli entrare d'un altra, che sbocca poi nella sodetta anticamera dove S.M. havea da ricevere, e ciò per dar alla Maestà Sua comodità di passare e ben accomodarsi.

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