Le memorie Gorani - Pagina 54

principe Matthias mandato dal Granduca di Toscana suo fratello per compire con S.M. Il sig. Principe era gionto nella Marina il giorno avanti e s'era posto in casa dell'abbate Brichieri, dove egli (canc: lo) havea fatto prevenire il suo alloggiamento. Presso all'hora segnalata, si portò don Diego de Bonifaz, cavallerizzo di S.M.Cesarea, con una carozza a quatro cavalli per levarlo, non essendosi per colpa di poca preventione potuti in quel procinto haver pronti li altri due per compire il tiro da sei, che poi seguirono appresso e trovorono il Principe che già veniva con l'aqua che caricava furiosamente. Montò il Principe con qualche difficoltà le scale per esser alquanto risentito della gotta, preceduto da una quantità grande di fioritissima nobiltà, la quale entrò a drittura nella stanza ove stava S.M. Cesarea attendendo.

Compimento del principe Matthias con S.M.Cesarea.

41 Entrò poscia il Principe non incontrato da alcuno se non dal mse. di Ponar all'uscio della prima stanza per introdurlo. Entrò donque il Principe vestito di lutto con ferraruolo sino a mezza gamba di drappo come spumiglia, et velo cadente nel capello, et accostatosi pian piano alla tarima bassò la testa facendo riverenza a S.M., poi chinato il ginochio a terra s'abbassò facendo atto di bacciar la mano, che non si vidde poi se realmente la bacciasse, e nello stesso tempo s'alzò coprendosi subito avanti parlare nella guisa che fanno i grandi di prima classe. Espose prima l'ambasciata per parte del GranDuca et doppo fece pausa alquanto per disgiongere questo compimento da quello della visita, che non fu altro, che entrare in discorso dando e ricevendo delle interrogationi da S.M. la quale disse alcune poche ma gravi et accute parole.

Come fosse trattato dalla duchessa d'Alburquerque

Infine sendo durati un quarto d'hora tra tutto questi uffici del Principe si levò il capello, et fatto un inchino a S.M., s'acostò alla signora duchessa d'Alburquerque per complimentarla, ed essa nel rispondere lo trattò d'eccellenza e non più. Salutò poscia le dame, e