Le memorie Gorani - Pagina 56

sig. don Luigi d'Haro, Privato che fu di Filippo quarto, et altra del sig. mse. di Caracena sendo Governatore di Milano. Riferse il sig. G. Cancelliere a S.E. tutti questi discorsi et esempi, ed anche il desiderio del Principe, che sarebbe stato di vedersi con S. E.; ma non stimando l'Ecc. Sua di poter in questo prender risolutione alcuna sino all'arivo di S.M., per lasciar che il sig. duca d'Alburcherche decidesse lui con l'esempio suo il negotio. Arivò S.M. Rinovò Marchetti con sua lettera al sig. G.Cancelliere le instanze. Sua Signoria Ill.ma la consegnò al co. Fabio Visconte Capitan della b Guardia, perchè la mostrasse a S.E. e la risposta ch'hebbe fu che non intendeva la lettera medema segno che dovette S.E. conferire al sig. duca il negotio, e che non potesse cavare quello che il Principe desiderava.

Vedendo donque il Principe che non se le dava veruna risposta, risolvette di venire al Finale a discretione, e prendere quel trattamento, che se le fosse voluto usare. Come seguì con l'evento di cui potè dubitare, perchè la signora duchessa d'Alburcherche le diede rottondamente dell'eccellenza; onde come possa esser ritornato sodisfatto a casa si lascia considerare al discreto osservatore di questi successi.

Il Principe D'oria si porta a Palazzo per bacciar la mano a S.M.Cesarea.

Lo stesso giorno delli 26 che compì il principe Matthias fu data l'hora

al principe D'oria, che compisse doppo immediatamente al detto principe

Matthias. Venne donque in sua carozza a quatro, et all'arivo la guardia si mise in armi toccando tanburro. Il sig. don Luigi andò ad incontrarlo e riceverlo alla metà della scala a titolo di padrinarlo all'udienza come amico.

Nasce discrepanza tra il sig. duca d'Alburcherche et il principe D'oria,

per che questi pretende il trattamento di Grande di prima classe.

Entrò nella prima stanza assistito da suo zio, e dall'avo. Il duca 43 d'Alburcherche avisato che il Principe pretend'esser trattato come Grande