Le memorie Gorani - Pagina 57

di prima classe, venne dove era, e le disse che dovesse scusarlo se non poteva compiacerlo in questo perchè a lui non constava che fosse Grande di prima classe, anzi haver una dimostratione in contrario, che prima di partir di Madrid gli era stata data la nota de' Grandi di Spagna di prima classe che si trovano in Italia, fra quali il sig. Principe non era compreso. Repplicò il zio, che sempre diedero questo per tanto assentato, che non s'erano curato ne meno di trattarne.

Ragioni del sig. Duca

Il sig. duca rispose, che non importava, che loro signori havessero tenuto ciò per assentato, perchè erano parte. Propose se volevano accettar il temperamento preso dal duca d'Ossona di bacciar la mano a S.M.Cesarea di passaggio in occasione che si ritirasse alle sue stanze, perchè così non v'era occasione di coprire, ed havrebbe compito senza pregiudizio delle sue ragioni; e passò più avanti il duca con dire, che se il Principe havesse scritto a Spagna, lui havrebbe aggiuttata, e facilitata la matteria. Il sig. don Luigi affrettava b che il Principe prendesse risoluzione perchè era indecente cosa il far aspettar tanto S.M. Cesarea, oltre che non conveniva nè meno a lui, dicendo che questo ponto era da concertarsi prima di lasciar sortire di Genova il Principe; e però si contentò il zio che il compimento lo facesse esso Principe conforme al temperamento proposto dal sig. duca nella guisa, che lo fece il duca d'Ossona, come seguì, bacciando la mano a S.M. mentre dalla stanza dell'udienza si ritirò alle sue di dentro.

Pretensione del principe D'oria.

La pretensione del Principe era di far la sua fontione in questo modo. Arivato alla tarima chinar il ginochio, coprire senza aspettare il comando di S.M. e poi parlare coperto: stile e prerogativa de' Grandi di prima classe.

Come volesse trattarlo il sig. Duca.

Il sig. Duca (canc.: si contentava) voleva che compisse come Grande