Le memorie Gorani - Pagina 59

alle sue, però in sito che ben si vedeva. Fatto questo cominciò la Messa, et avanti l'offertorio si voltò in dietro il sacerdote dicendo alcune orationi sopra li sposi e facendo loro bacciare il manipolo; et il chierico diede loro una candela accesa per uno in mano. Doppo la purificatione tornò a voltarsi indietro il sacerdote a dir altre orazioni, et il chierico levò loro la candela di mano.

Finita la Messa il cappellano si levò la pianeta e postosi di nuovo il piviale smontò del gardino e fatta portare una bacila in 44 essa ciascun de' sposi mise un anello, che benedisse con aqua santa, et orationi lette sul missale; e ripigliato ch'hebbero li sposi l'annello cambiato la signora duchessa tornò a prender per mano la sposa e la ricondusse nel quarto di S.M. et quella mattina conforme all'uso di Spagna, mangiò con la medema signora duchessa, e don Pietro Casado alla tavola del estado ove erano il maggiordomo di settimana, li cappellani, li paggi ed il co. Fabio Visconti, co. Antonio Trotto e don Francesco Imbonati questore, invitati.

Compisce con S.M. la Curia del Finale con li sindici del borgo.

Il giorno 29 detto la signora Imperatrice diede udienza alla Curia del Finale cioè al Capitan di Giustizia et al Fiscale, et unitamente alli 3 sindici del borgo, e 4 deputati, in questa maniera. Entrò il Capitan di giustizia prima di tutti, e li altri seguivano tanto che si posero nella stanza a vista di S.M.Cesarea. Il Capitan di giustizia, fatte le sue riverenze disse quatro parole quasi presentando li sindici e li deputati, cioè che lui, il Fiscale, con li sindici e deputati erano venuti per prestare a S.M. i loro ossequij, congratularsi del suo felice arivo, e della loro sorte, ed augurarli buon viaggio e miglior prole. Finito di dire la signora Imperatrice si cavò b il guante, per dargli a bacciar la mano, ed egli decentemente presala col metter sotto l'estremità delle dita della sua la bacciò. Il Fiscale fece l'inchino ma non hebbe la mano.

Il Capo Sindico parla e baccia la mano a S.M.