Le memorie Gorani - Pagina 64

carozze e molti muli e cavalli stettero fuori nel prato al sereno per non esservi capacità nel luogo. S.E. allogiò nel Convento de' frati francescani. Il sig. duca nella casa del Podestà.

Mse. Pallavicino compisce per Savoia in Spigno con S.M.

A pena fu arivata S.M., che venne avanti lo stesso Sargente Maggiore ad avisare che veniva il mse. Pallavicino. Bizzaria et gala de' camarata del mse. Pallavicino Entrò nel luogo questo cavalliere con 12 camerata a cavallo b preceduto da 2 trombetti con ricche casacche, da molti staffieri con vaga livrea ed alcuni paggi pur di livrea ed esso con li camerata vestito alla francese con marsine longhe di camelotti color di sangue ricamati et altri vaghi drappi leggieri con piume colorate nel capello. Gala veramente vistosa ed accompagnata dal buon tratto de' cavallieri stessi, tutti d'alta statura, e giovani di molto brio. Montorono tutti la scala e si portorono nella prima stanza ch'era tramezzata da una divisione d'asse la qual formava un altro retiro, che serviva d'anticamera.

Va il marchese all'udienza.

Subito furono introdotti dal mse. di Ponar maggiordomo di settimana; ma prima d'entrar nell'anticamera il mse. Pallavicino, sendosi incontrato col sig. don Luigi governatore, fece seco alcuni compimenti dicendo d'haver ordine da S.A.Reale di far capo da S.E. Fu donque fatto entrare il marchese nella stanza dell'udienza dal sig. duca d'Alburquerche che uscì a riceverlo dalla stanza sodetta, seguendolo tutti li suoi camerata, che per esser angustissima difficilmente vi capivano. Il marchese parlò in nome di S.A. Reale inchinandosi col ginochio a terra, e poscia quasi prostrato bacciò il lembo della veste di S.M. Doppo del quale fecero lo stesso bacio della veste li camerata.

48 Nel mentre che si stava facendo questo compimento, li trombetti toccavano divinamente alla francese.

Il sig. mse. di Ponar maggiordomo accompagnò il mse. Pallavicino sino