Le memorie Gorani - Pagina 66

sul territorio di Mombaldone, che vidde 4 compagnie delle guardie del sig. duca di Savoia, cioè de' carabini e di lancie, che stavano squadronate sul piano dalla parte della Terra di Mombaldone, e dall'altra per una tanto parte, per esser territorio di Monferrato, le militie monferrine che stavano in parata, continuando poi in longa 49 fila sino quasi in vicinanza della terra di Ponte Monferrato in numero di 2 mila.

Passando S.M. le compagnie di Savoia salutarono alla militare con l'armi, e poi secondo il concertato col Sargente Maggiore di S.A. Reale sfilarono, et le carabine si misero nella Vanguardia avanti quella pur de' carabini della guardia di S.E. et quelle delle lancie pigliorono il retroguardo alla coda di quella pur di lancie di S.E. marchiando per quanto s'estende il finaggio di Mombaldone dove pararono facendo ala perchè S.M. passasse.

Si descrivono le dette compagnie di Savoia

Havevano queste compagnie le casache di veluto cremisi ricamate d'oro, e furono le fatte dal Duca in occasione del suo primo maritaggio; le armature quelle di corazza inargentate con liste d'oro a luogo a luogo; sul elmo un penachio di piume di tre colori, bianco, turchino e rosso; li cavalli havevano certo frontale d'armatura, che copriva loro tutto l'incontro della testa, li cavalli poi buoni e le persone tutte di buon aspetto.

Passato il finaggio di Mombaldone seguitavano le militie monferrine, di che si è fatta poc'anzi mentione, disposte di qua e di là della b strada sfilate, salvo per quel poco tratto di finaggio monferino, che viene a riuscire in faccia di quel di Mombaldone.

Si trovano di nuovo in parata le milizie monferrine

Il mse. Ferrari comandante di questa gente venne da Ponte a cavallo con alcuni camerata, e staffieri a piedi con livrea di lutto ad incontrare la marchia della signora Imperatrice, e la servì sino in Acqui dove havea da passare la notte.

Avanti d'entrar in Acqui per mezzo miglio v'era pure una gran fila