Le memorie Gorani - Pagina 67

dalla parte sinistra della strada venendo dal Finale, d'altre militie monferine in parata. Entrò alle 24 hore in ponto S.M. con felice giornata, et fu alloggiata nel vescovato, casa capace e buona. S.E. hebbe la casa del co. Avelani, ed io quella de' signori Raia.

Regalo in Acqui della signora Arciduchessa di Mantova.

In questa città fu portato la mattina seguente al palazzo della signora Imperatrice il regalo sontuoso di rinfreschi per parte della signora Arciduchessa, duchessa di Mantova, consistente in ogni sorte di bastimenti, e proviggioni da bocca con molti dolci, vini regalati, frute, torchie e simili.

Commissione datami da S.E. per l'apparecchi d'Alessandria

Quella mattina io partij d'Acqui per tempo e mi portai d'ordine di S.E. ad (canc.:Pavia) Alessandria per dar un occhiata alle 50 preventioni, che la Città havea fatte per lo ricevimento della signora Imperatrice, e massime all'apparecchio del luogo ove S.M. havea da retirarsi, et alla capella per la ceremonia del baciar la croce. Trovai al mio arivo che la Città havea fatto construire un coperto grande nella mezza luna avanti la Porta Marenga, e questo d'asse foderate al di fuori con tappezzarie di fiandra, e cendali di dentro. Mi parve l'apparato assai miserabile et indecente, almeno in riguardo del gusto di S.E. che vuol tutto in tutta perfettione ed operai che il sig. G. Cancelliere, qual sopravenne il giorno seguente 6 alla mattina per avivar li apparecchi, dimandasse al Governatore d'Alessandria don Fernando Garzia Ravanal una tappezzaria di damasco verde con trine d'oro (canc: con colonne di brocato), la qual si hebbe, e si guernì molto bene (canc: tanto) la stanza (canc.: come la capella) ch'era divisa dalla capella da una tramezza sola e restavano alla man (canc.: dritta) sinistra entrando in città.

Come s'addobbasse la capella in Alessandria.

Mons. vescovo Ciceri mandò per la capella le sue tappezzarie di damasco (canc.: ma non) che s'adoperarono. Il rimanente dell'altare con