Le memorie Gorani - Pagina 69

per li quali scrissero anticipatamente a me, acciò ne procurassi

la decisione di S.E.

La prima con li camerata di S.E.

L'una era che la Città prettendeva di far che la Provisione marchiasne

nell'entrata immediatamente avanti la (canc.:lettica) siglia di S. M., e che tra mezzo non si mettessero li camerata del sig. Governatore

di Milano, come s'intendeva che lo desideravano. E su questo fece il sig. G. Cancelliere, ch'io rispondessi al sig. Oratore Carlo Maria Stordilioni, che la Città havrebbe havuto quel posto che desiderava e che intorno però alla (canc.:lettica) siglia di S.M. avertisse che vi dovevano stare li creati di maggior grado della Maestà Sua. Et la Città con questo si diede per intieramente sodisfatta.

La 2.da col Clero

L'altro era con li Ecclesiastici li quali pretendevano, fatta la fontione del bacciar la Croce, di andar avanti immediatamente alla b siglia di S.M. come in processione sino al Duomo, allegando le parole del ceremoniale. Su questo si risolvette quello che abbasso si notarà descrivendosi l'entrata in Alessandria.

Il Guadarnes della Corte di S.M. marchia a Milano

Si è omesso di dire che il primo officiale della Corte della signora Imperatrice che andasse avanti a Milano fu il Quadarnes per far fare li selloni alli muli della lettica della signora Imperatrice per il giorno dell'entrata con le valdrappe.

Poi seguitorono li Apposentadori, che non arivarono a Milano, che alli

5.a giornata di S.M. dal Bosco ad Alessandria.

Il giorno 5 cinque S.M. si portò dal Bosco ad Alessandria nella qual città fece la sua solenne entrata nel seguente modo.

Descrittione delle due stanze a posticcio fatte in Alessandria avanti Porta Marenga.

Già come si è di sopra leggiermente toccato, due coperti erano stati