Le memorie Gorani - Pagina 9

a restare con pregiudicio sì grande della sua giurisditione,mentre Modona medema non moteva disimulare, che li attentati di Mantova nel territorio e ragioni di Guastalla non erano stati indrizzati ad altro, che per fargli un tiro.

Fini di Mantova con Guastalla.

È però vero che altri sono stati i mottivi di Mantova in questo; ed il principale naque dalla mala volontà, che nodrisce quella Corte verso il Duca e Casa di Guastalla per le vecchie differenze di Luzara e Regiolo, che tuttavia ad onta della maggior forza di Mantova, vengono possedute da Guastalla.

Come s'intendessero fra di loro li due missionarij nella trattazione

Una cosa di notabile non si lascia di soggiongere, che tra li sodetti cavallieri missionarij non passò in questa trattatione molta conformità, anzi poca sodisfatione; perchè il mse. Lunati sendosi gettato nelle braccia di Tonellini per guadagnare la sua confidenza, s'imbevette di certe massime assai discordanti da quelle del co. Vitaliano, onde al conte medemo sembrava più difficile l'aggiustar il cervello del marchese, che tutta la differenza stessa. Tutto proveniva da che il conte voleva essere il direttore 7 de' maneggi del marchese, e questi dubitando, che lo stare sotto alla sua schuola fosse un fargli perdere tutta la portione di gloria che gli dovea toccare, difficilmente si lasciava tirare ne' sensi del conte, dal che naque, che nella conferenza di Nuvolara furono tra di loro discordi al maggior segno.

Regali di Modena al co. Vitaliano e suoi camerata.

Il sig. co. Vitaliano al partire dalla Corte di Modona fu regalato d'un pezzo di quadro d'Annibal Caraccio stimato di considerabile valore; et li tre suoi camerata d'un diamante per ciascuno. Al Piccardino, secretario del conte, fu donata una colana con un orologio attaccato di valore di 500 lire in circa.

Regali di Mantova al mse. Lunati e suo camerata