Le memorie Gorani - Pagina 83

(canc.: nè) con la Curia e senza la Curia, allegando che nell'occasione passata dell'ingresso della Regina nostra signora il sig. sen. Redenasco non havea fatta figura, il che poi si riconobbe falso, ed il Senato s'offese della Città.

Arco trionfale in Strada Nuova

Quando S.M. fu arivata a quella strada che conduce a Porta S.Giovanni per una parte, e per l'altra a S.Maiolo, vidde un arco di maestosa 63 struttura ornato di statue e di pitture con l'inventione molto ingegnosa del p.Confalonieri Rettore de' Gesuiti.

Preventione fatta dalla Citta di numero grande di torchie

Non fu gionta S.M. alla metà di Strada Nuova che cominciò ad imbrunire il giorno, onde subito in un instante furono accese più di cento torchie, che s'erano disposte al longo della strada in mano a diversi servitori ed altre persone di bassa conditione, perchè di mano in mano che S.M. s'andava avanzando s'avanzassero ancor essi, ed illuminassero la strada, come mirabilmente seguì; nello stesso tempo pure furono alla finestra accesi i lumi, ed a que' Luoghi pij che non havevano la possibilità di comprar le candele fu mandata la cera dalla Città d'elemosina.

Tirò S.M. al Duomo voltando nella contrada che guida al Palazzo Pretorio, avanti del quale passò e nella Piazza Maggiore vidde un altro squadrone di militia assai più ben all'ordine che salutò per mezzo de loro capitani et alfieri la Maestà Sua; et a pena passata fece la salva co' moschetti.

b Arivata alla porta del Duomo, mons. Vescovo l'asperse d'aqua benedetta, et indrizzatasi all'altar maggiore si fece la stessa ceremonia d'Alessandria.

Al Duomo prendono il baldachino li medici

All'uscire che fece S.M. dal Duomo presero le haste del pallio li dottori medici, e lo portorono sino al palazzo d'alloggiamento della Maestà Sua quale era illuminato al di fuori et al di dentro da quantità