Le memorie Gorani - Pagina 86

Mentre S.M. montò la scala, la signora donna Menzia s'avanzò al capo della scala, e salita la Maestà Sua, le bacciò in ginochi la mano, e doppo lei la duchessa di Guisa, la msa. di Malagon moglie di don Baldassar

della Cueva ambasciatore di S.M. in Alemagna, e la msa. Fiorenza come dama che fu di Palazzo in Madrid.

Trattennimenti varij della signora Imperatrice in Milano.

Per alcune giornate doppo l'arivo di S.M. li trattennimenti furono di visite de monasteri de più cospicui della città. Il primo fu la Guastalla, il secondo S.Paolo, poi il Monastero Maggiore, S.Marta, S.Agostino a Porta Nuova, S.Redegonda, S.Margarita et altri (se pur b v'anderà, che s'anderanno notando in appresso) ed in tutti S.M. fu regalata di nobili rinfreschi d'aque e dolci et presentata con diversi donativi ciascuno secondo la propria possibilità et industria. Nella Guastalla ed in S.Paolo per non essersi alle porte messe persone d'autorità, entrarono huomini in quantità, e delle donne d'ogni qualità; ma nelli altri monasteri entrorono se non donne, e ciò così seguì perchè il sig. don Luigi governatore si pose personalmente alla porta, e poi la fece serrare onde niuno ardì di tentare l'ingresso.

S.M. per andar a questi monasteri si moveva di casa quasi sempre verso le 23 hore a segno, che non havea tempo di goder di giorno le fabriche e le cose più considerabili.

Come ricevesse S.M. li memoriali

Nell'uscire che S.M. faceva, ricevea li memoriali, che le venivano presentati, et li consegnava al sig. duca d'Alburcherche dalla secretaria del quale passavano poi a quella del sig. don Luigi governatore, ed erano quasi tutti di gratia, od elemosina. Sopra quelli di gratia s'erano per delatione d'armi e 66 contraventioni di grida il sig. G.Cancelliere a cui furono rimessi tutti, si spacchiavano col decreto assolutorio.

Dispacchio ch'hebbero li memoriali dati a S.M. Cesarea

Se per cause capitali d'altra sorte, s'indrizzavano al Senato col solito decreto che il Senato sentito il Fisco dica il suo parere.