Le memorie Gorani - Pagina 87

Sopra que' memoriali che dimandavano elemosina, sin hora non si è presa

risolutione alcuna perchè il limosinero maggiore don Antonio Manriche

de Guzman non ha ordine per più, che per una doppia al giorno e questo lo tiene dalla Regina nostra signora.

Durante il lutto non si fecero nè comedie nè feste

Sino che non fu passato il giorno 17 di questo mese, anniversario ed in cui compiva l'anno della morte del re Filippo 4° non si cominciorono a far comedie. Poi una sera hebbe la Spagnola, un altra l'Italiana buffona, e così diverse ne sentì nel teatro solito, et alcune spagnole nel suo quarto.

Festa solenne di ballo

La sera de 26 S.M. hebbe una festa solenne di ballo nella sala della loggia verde. Vi fu gran numero di dame con vestiti neri sì, ma con colari con pizzi e gioie senza fine. S.M. con le sue dame stette in b testa alla sala sopra cossini e senza baldachino con una grata di legno dorata d'avanti di macchie larghe che attraversava tutta la stanza. La signora Governatrice non entrò dentro della grata. Stette fuori ma immediatamente ad essa grata. Quelle della Camera furono poste sopra la loggia dalla parte de camini con le sue divisioni che le rendevano apartate da' cavallieri, che occuporono il restante d'essa loggia, cioè l'ambasciator d'Alemagna co. di Castellar ed alcuni de' Ministri più gravi di questo Stato.

Inviati di Parma e Modona

Li duchi di Parma e Modona mandorono a Milano un loro inviato per compire con la signora Imperatrice.

Parma mandò il mse. Pallavicino fratello del card. Pallavicino, che fu incontrato fuori della città dal co. Rossi, a cui carico stanno i negotij della Residenza, con numero grande di carozze a sei. Visitò il sig. duca d'Alburcherche et il sig. don Luigi governatore, trattato di Vostra Signoria e non più. Il. sig. duca lo ricevette in letto ed il sig. don Luigi nella forma che stila co' Residenti poco più d'un