Le memorie Gorani - Pagina 10

Il sig. mse. Lunati non hebbe il regalo al partire ma bensì doppo che fu gionto a Milano; e questo consistette in un cavallo da sella, che già fu donato dal card. Chigi al Duca morto di Mantova.

Per il sig. Ottavio Caccia camerata del marchese, mandò l'Arciduchessa un annello con diamante; et per un prete che condusse il marchese per secretario, una colana d'oro.

b Giugno

Arivo in Milano del co. Montecucoli spedito da S.M.Cesarea

Alli 4 di questo mese arivò qua in Milano su le poste da Vienna in sei giorni di viaggio il co. Montecucoli luogotenente generale del sig. Imperatore per complimentare e servire nel suo viaggio ad Alemagna la signora Imperatrice Margarita figlia della Maestà del defonto Filippo 4°.

S.E. lo fa complimentare

Andò a smontare all'osteria dalli Tre Re, e S.E. il sig. don Luigi Ponçe governatore mandò subito un gentil'huomo a dargli la ben venuta; et in appresso il co. Filippo Archinti, quale lo levò dall'osteria medema, e lo condusse in casa sua per ivi hospitarlo.

Va il conte a visitare S.E. Forma del ricevimento.

La sera stessa dell'arivo si portò il co. Montecucoli a visitar S.E. a Pallazzo Durino. Entrò al quarto di sopra dell'Ecc. Sua per la scaletta secreta, che resta a mano dritta entrando in pallazzo, e S.E. lo ricevette al capo della detta scaletta di sopra. Non gli diede la mano dritta. All'entrare dentro la stanza dell'udienza passarono alquante ceremonie, che conchiuse il sig. don Luigi con prender per mano il conte e tirasendolo appresso. Hebbe il conte la sedia (canc.:nel luogo più degno) in luogo a traverso alla stanza; et al partire S.E. lo accompagnò sino al capo medemo della scaletta dove lo haveva ricevuto. Fu servito sino al fine della scaletta da due gentil'huomini di S.E. con li candellieri alla mano, come si stila alla grande, e quivi lasciato da detti