Le memorie Gorani - Pagina 92

signori della corte di S.M. d'ogni sorti di dolci e frutta con aque

poi isquisite, sorbetti, chiocolate, latte gelato e simili rinfreschi.

S.M. mangiò qualche cosa e bevette dell'aqua.

Illuminatione del Castello

Il Castello fu tutto illuminato all'interno de' balluardi e della galleria di pignatte con fuoco artificiato. Il simile la porta principale e li torrioni; ed era veramente cosa degna d'esser vista nell'orrore della notte.

La sparata fu tripplicata ma riuscì poco bene ordinata. Dalla parte che risguarda verso la casa del sig. co. Arese non si posero pezzi per non offendere l'orecchio di S.M. anzi la moschettaria, che fece b la scarica in principio di tutte tre le sparate si ritirò più indietro del posto solito. Fra tanto che si faceva la salve ardevano con bellissimi fuochi le tre cupole del giardino del sig. co. Arese che sogliono servire per adorno coperte di palmiti di vite, e poscia scoppiorono gettando a migliaia di raggi. Sopra la porta del giardino si alzò un aquila imperiale coronata coperta di lama d'oro falso che di notte col splendore delle pignatte attorno al muro del giardino e di quelle disposte su le cuppole sodette spiccava mirabilmente.

Comedia in musica recitata in casa del sig. presidente Arese

Doppo finita la salva, basso S.M. le scale e si portò alla sala d'abbasso verso il giardino, dove era apparecchiato in terra da recittare una comediola con piante da una parte e dall'altra, che servivano di scene. La compositione fu in versi del secretario Maggi ed havea meschiate alcune canzonette spagnole per renderla men tediosa se bene la non riuscì tale, perchè oltre l'esser stata brevissima fu così ben recitata, che piaque sommamente.

S.M. la sentì sotto un baldachino ricchissimo, che fu posto in capo alla sala stando a sedere sopra cossini servita di qua e di là dalle sue dame, dalla signora Governatrice e dalla co.sa Arese con l'altre dame del parentado nominate di sopra. Li baletti gustarono molto sopra ogni cosa.