Le memorie Gorani - Pagina 99

Non viene il Legato a compire con S.M. e perchè. Si scusa

Doveva venire a Milano come già destinato dal Pontefice Alessandro 7° il card. Flavio Chigi suo nipote in qualità di Legato a latere per compire con la signora Imperatrice, e già havea cominciato ad incaminare il treno suo mandando avanti alcune mute di cavalli e carozze; b ma poi o per le indispositioni del Papa, che in quei giorni non godeva molta salute o per altri rispetti lasciò di venire, e Sua Santità se ne scusò con un Breve, che presentò mons. Torriani prevosto di S. Lorenzo di questa città, e poi dichiarato Vescovo di Como. Ed in Spagna fece pure portare il Papa le medeme scuse, le quali vennero accettate (canc.:portando) volendo così il tenore delle cose presenti.

Si risolve sopra la strada che deve fare la signora Imperatrice. Differenza giurisditionale tra Brescia e Soncino intorno al construere il ponte sopra l'Oglio.

Soggiornata ch'hebbe S.M. in Milano per lo spatio di giorni (manca) si pensò ad incaminarla verso Alemagna per essere la staggione molto avanzata. E come che dovea fare la strada di Lodi e di là a Crema, poi a Soncino, indi passar l'Oglio e tirar a Brescia naque fra la Città medema di Brescia e la Comunità di Soncino differenza sopra la construttione del ponte di barche sopra l'Oglio, quale prettendeva fare la Comunità atteso che quell'anno secondo la ragione dell'alternativa era padrona del porto, o sia del pedaggio et Brescia lo impugnava allegando d'essersi sempre mantenuta in questo possesso di far fare lei il ponte in simili occorrenze. Sopra di che io, d'ordine di S. Ecc. passai uffici col Residente veneto Businelli, perchè rendesse capace la Città delle ragioni di Soncino cavate dalle informationi, che S.E. mandò a far prendere da don Agostino de Ucedo fiscale di Cremona e dalla Consulta del Senato. Ma perchè con papeli persisteva in (il) 76 Residente in voler sostennere il primo impegno, tra per questo rispetto di declinare il ponto della controversia, tra per esser la strada di Crema e di Romanengo fangosa e rotta assai con le pioggie, finalmente il sig. duca d'Alburquerque, così persuaso dal sig.