Le memorie Gorani - Pagina 100

don Luigi governatore mutò strada, e determinò di far che la signora Imperatrice andasse per la Canonica a Brescia compartendo il viaggio nella forma, ch'io proggettai in un papele che S.E. mi comandò di formare a questo proposito.

Ottobre

Si muta la strada di Soncino in quella della Canonica. Parte la signora Imperatrice.

A (manca) del corrente partì la signora Imperatrice di Milano verso la Canonica in carozza facendo parte della strada nel bucintoro di S.E. tirato da tre cavalli. La corte sua andò in altre barche coperte, ed havute da diversi particolari.

Va a far notte in Vaprio

In Gorgonzola fece alto a mangiare, e poscia andò a far notte a Vaprio, arivandovi molto tardi. Alloggiò S.M.Cesarea in casa del co. don Giulio Monti, et li altri signori della Corte come pure il sig. don Luigi governatore nelle case d'essa terra,

S.E. andò col seguito di quasi tutti li medemi camerata, che condusse al Finale.

Incontro a' confini dell'ambasciator veneto.

Il giorno appresso fece S.M. le sue divotioni nella Madonna di Concesa, e poi s'incaminò verso Pallazuolo terra del Bergamasco, et alla b raia del confine di là dall'Adda tre miglia trovò la Maestà Sua l'ambasciator veneto Silvestro Vallier con alcune carozze, et cavalleria squadronata dentro de' confini veneti, che s'avanzò all'arivo di S.M. di qua della linea sodetta alcuni passi a piedi per incontrarla, e compire, come fece alla carozza per parte della Repubblica. Disse quatro parole che gradirono a S.M. ed alli circonstanti, e poi si proseguì il viaggio.

S.E. si licentia a' confini.

Quivi il sig. don Luigi si licentiò dalla signora Imperatrice, e la stessa sera in barchetto con tutta diligenza tornò a Milano arivandovi alle quatr'hore di notte.