Cesare Visconti di MacignagoArchivio Cesare Visconti di Marcignago

Don Cesare Visconti, conte di Marcignago (Villarocca 1881 – Robecco sull’Oglio 1952) è un’interessante figura di erudito cosmopolita, sempre in bilico fra mondanità di respiro europeo e ricerche storiche, artistiche e letterarie.

L’elemento caratterizzante è costituito dai viaggi in Europa (soprattutto Spagna, Francia, Inghilterra), che lo mettono in contatto con ambienti diversi di giornalisti, uomini di cultura, antiquari; ma anche con le corti regie di Germania e con numerosi esponenti della nobiltà. Di particolare rilievo i rapporti con i grandi antiquari Contini-Bonacossi e con il giornalista inglese Horatio Brown; e l’attività politica nell’immediato secondo dopoguerra. Celibe e senza figli come il fratello Giovanni Maria (Milano 1887 – Robecco sull’Oglio 1974), il suo rapporto con casa Arese Lucini ha radici complesse. Il padre dei due Visconti, Carlo, aveva infatti sposato Chiara Maria Pallavicini, la cui sorella Maria Chiara Pallavicini era consorte di Antonio Arese Lucini, nonno di Franco Arese Lucini (vedi scheda); quest’ultimo venne adottato dal cugino in seconda Cesare Visconti come erede, il che spiega le vicende del fondo archivistico.

L’archivio comprende, come dettagliato nel preinventario, le carte personali del Visconti: quaderni di appunti (con prevalenza di riflessioni filosofiche e teologiche, traduzioni da lingue classiche e moderni, citazioni di brani letterari), lettere, trascrizioni di documenti, pubblicistica politica, stampe, fotografie e cartoline. Da segnalare le serie sistematiche dei sovrani europei e dei monumenti delle località italiane ed europee visitate.